Alex De Angelis: intervista al pilota di San Marino

Alex De Angelis è un famoso pilota motomondiale di San Marino. La passione per i motori e la velocità è stata una costante che ha accompagnato ogni attimo della sua vita. Dopo la recente partecipazione del collega Manuel Poggiali sul nostro blog abbiamo voluto intervistare un altro indiscusso protagonista del mondo delle moto di San Marino. Ecco la nostra intervista.

Alex De AngelisAlex, come ti sei affacciato al mondo delle moto?

Quando ero piccolo ero spesso nella officina di macchine di mio babbo, dove c’erano anche macchine da rally. Allo stesso tempo lì vicino c’era una pista di minimoto. Ecco perché è stato facile per me iniziare con le due ruote piuttosto che le quattro.

Qual è stata la tua prima moto?

Minimoto a parte ho subito iniziato con la Honda 125 da gran premio, a quattordici anni.

Chi erano i tuoi eroi da piccolo e chi ammiri ora?

Non ho e non avevo eroi o idoli, ma ho sempre avuto una forte stima per Capirossi.

Esiste qualche persona o qualche evento in particolare che ha contribuito alla tua crescita?

Ovviamente la mia famiglia. Mio babbo in primis. Ha fatto i salti mortali per poter far correre sia me che mio fratello. Poi proprio quest’ultimo, essendo il più grande tra noi due, mi ha insegnato molto all’inizio. I suoi risultati dei primi anni hanno giovato anche a me, quando ancora facevo molta fatica.

Tu e tuo fratello avete conosciuto il mondo delle moto insieme?

Sì, eravamo praticamente sempre insieme.

Quanto è difficile emergere dal mondo delle minimoto?

Dalle minimoto non è difficile fare il salto a una vera moto. È solo un problema di budget.

Chi era il tuo rivale numero uno quando eri ragazzino?

Non avevo un rivale numero uno, ma già nelle minimoto c’erano gli stessi nomi di adesso! Dovizioso, Poggiali, Pasini…

I tuoi principali antagonisti ora su Moto2?

La Classe Moto2 è una delle più difficili e combattute categorie mai esistite. Tutti hanno a disposizione lo stesso materiale: motore, elettronica, gomme… Fare la differenza è veramente difficile. Ci sono almeno quindici piloti in grado di poter vincere una gara e almeno sette o otto che possono lottare per il campionato!

Ci parli della tua esperienza nel GP di San Marino?

Il GP di San Marino è il più bello e delicato di tutta la stagione! Ci sono tantissimi ospiti che vengono a trovarmi nel box, la tribuna colma di fan sammarinesi e in più è la pista dove ho fatto il mio primo podio in carriera Trofeo Honda del ’99. È sempre un weekend dove l’aspettativa è altissima!

Cosa ricordi della tua prima vittoria GP nella Comunità Valenciana?

Ricordo tutto benissimo! Il primo giro ero molto indietro e feci una rimonta a suon di giri record della pista fino a raggiungere il gruppo dei primi due, per poi arrivare sul traguardo da solo avendo tutto il tempo di farmi il rettilineo su una ruota. Una gara perfetta, che stavo aspettando da tanto tempo.

Qual è la caratteristica più determinante per il successo di un pilota? Essere spregiudicato o mantenere il sangue freddo?

La giusta combinazione è sempre l’ottimale. Diciamo che bisogna essere matti schianti, ma nella consapevolezza di quello che stiamo facendo. Talento e cervello ti possono far andare forte per tutto il campionato, solo talento per qualche gara… Solo cervello: hai sbagliato sport.

Quale telaio utilizzate quest’anno?

Quest’anno sto utilizzando una Suter 2014, ovvero l’ultima versione. Credo che sia una buona moto anche se le Kalex al momento stanno andando meglio. Aspetterò con ansia aggiornamenti dalla casa madre.

Com’è lavorare con il Team Tasca?

Il Team Tasca è un team nuovo in Moto2. Durante i test abbiamo pagato un po’ questa cosa, ma siamo riusciti test dopo test ad avvicinarci sempre di più ai primi, tanto da essere ormai uno dei piloti riferimento Suter. Al momento mi trovo molto a mio agio con tutti i ragazzi che lavorano per me. Essere l’unico pilota del team darà i suoi frutti perché tutto il lavoro viene focalizzato su di me senza dispendio di energie e budget.

Che messaggio vuoi lasciare ai tuoi fan di San Marino?

A tutti i miei fan di San Marino voglio dire grazie per essermi stato vicino anche negli ultimi due anni, dove ho regalato poche emozioni o soddisfazioni. Anche se non prevedo il futuro, mi sento di poter dire che quest’anno sono molto più in forma e vorrei tornare a gioire con loro, magari proprio anche nel GP di San Marino!

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