Intervista a Raul Cremona

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Raul Cremona sarà l’ospite d’onore del 18° Festival Internazionale della Magia di San Marino.
L’evento si terrà dal 13 al 15 Marzo raccogliendo i migliori prestigiatori si alternano sul palcoscenico deliziando il pubblico con artisti, maghi, prestigiatori e illusionisti provenienti da tutto il mondo.
In passato l’evento ha accolto alcuni dei nomi più famosi del mondo della magia, come Alexander,Silvan,Tony Binarelli e Walter Rolfo.
Quest’anno il compito di presentare il festival spetta al comico e illusionista Raul Cremona, amato e conosciuto dal grande pubblico per personaggi come OmenEvok e la parodia melodrammatica di Jacopo Ortis.

Abbiamo colto l’occasione per intervistare Raul Cremona per il nostro blog di Visit San Marino.

Buongiorno Raul. In questa intervista ti faremo alcune domande in merito alla tua prossima partecipazione come presentatore del Festival Internazionale della Magia di San Marino. Per i pochi che non ti conoscono, come hai fatto a passare da prestigiatore a comico?
Il passaggio è avvenuto fin dal primo momento, perché mi sono reso conto che non era così facile stare sul palco ed essere troppo seri, per cui fin dalla prima esibizione ho cominciato a trovarmi a mio agio solamente facendo ridere il pubblico. Poi la televisione e i passaggi giusti mi hanno trasformato in quello per cui oggi il pubblico mi conosce, insomma un ibrido tra la magia e la comicità. È forse la chiave più giusta.

Il tuo amore per la magia è nato prima del tuo amore per la comicità?
Molto prima. Avevo otto anni! La nonna mi regalò una scatola di giochi di prestigio, noi lo chiamiamo il bacillus magicus, una specie di malattia che ti colpisce, e fin da piccolo capii che la cosa giusta da fare era il prestigiatore. Quindi sono stato per tanto tempo un prestigiatore, poi sono diventato presidente dello stesso circolo nel quale cominciai a 17 anni, fino ad arrivare alla professione, nella quale mescolavo un po’ di magia con il divertimento.

Il club a cui stai facendo riferimento è il Club Arte Magica di Milano?
Esatto! Si chiama Clan Club Arte Magica ed è stato il circolo del quale oggi sono presidente e che mi ha visto partecipe fin dagli inizi e gli albori.

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Ranieri Bustelli

La tua maestra è stata quindi indirettamente la nonna o hai avuto un altro vero e proprio maestro jedi della magia?
Beh, devo dire che mi pare fosse nel ’64 quando mi diede la sua scatola di giochi di prestigio, regalo di mia nonna materna. Quindi lei.

Avevi già degli idoli in quel periodo?
Alla TV Dei Ragazzi ammiravo alcuni spezzoni di prestigiatori che facevano i giochi, spezzoni che tra l’altro ho ripreso e ho fatto inserire nella trasmissione che facevo per i bambini su Rai Gulp. Si chiamava Occhio Al Trucco. Diciamo che la mia iniziazione è venuta proprio con Occhio Al Trucco, che era un inserto della TV Dei Ragazzi.

C’erano dei libri o delle riviste particolari che seguivi e a cui eri legato?
Quando ero giovane c’erano i tomi di Carlo Rossetti, li vendevano già con le carte. Erano due libri che sono stati, diciamo, fondamentali per ogni prestigiatore.

Gli apprendisti stregoni delle nuove generazioni utilizzano ancora i libri o sono stati soppiantati da Youtube? Quanto è utile questo strumento per la loro formazione?
Mi sembra una strada giusta per potersi confrontare. Una volta c’era lo specchio, adesso c’è la telecamera, alla fine tu ti guardi dentro e provi. Forse quello che manca è confrontarsi con il pubblico. Noi che siamo veterani abbiamo avuto questo tipo di iniziazione che ci ha reso più preparati.

Forse è anche più difficile barare dall’altra parte del monitor, senza un contatto diretto.
Ah, sì. Con YouTube si fa di tutto.

Il 31 Gennaio invece verrà presentato da Francesco Maria Mugnai un libro dedicato a Ranieri Bustelli. Quanto è stato importante questo artista per le generazioni di prestigiatori successivi?
Era il più grande illusionista della prima metà del 1900. Era così popolare che i teatri erano sempre esauriti ed è addirittura in una citazione di un film di De Sica, dove si vede contro un muro un manifesto di Bustelli, al Teatro Adriano di Roma. Nella seconda metà del secolo è stato un po’ dominato da Silvan, ma Bustelli stesso è stato uno dei mentori di Silvan, un po’ il papà di tutti i maghi.

Ma quindi il periodo d’oro della magia coincide proprio con questi anni?
Il periodo d’oro della magia in Italia penso sia stato nell’800. Il Novecento non è stato altrettanto grande.  È che noi siamo molto esterofili e abbiamo ricalcato quello che accadeva in America e in Francia. Siamo stati, un pochettino per indole, viziati.

Il Derby è stato un momento focale nel passaggio della tua attività di mago a intrattenitore?
Indubbiamente. I locali di Milano sono stati fonda mentali, anche per il successivo passaggio dal cabaret al teatro.

È stato anche un buon humus per trarre ispirazione per i tuoi personaggi?
Sì, indubbiamente. È stata una fucina che ha forgiato non solo me ma molti altri. Senza questa grande passione e opportunità non ci sarebbe stato nulla.

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È di questo che parli nel tuo nuovo spettacolo Prestigi? C’è anche uno sguardo al passato?
Diciamo che in Prestigi facciamo una specie di somma, di inventario di tutto quello che è la mia passione raccontando delle mie radici, tra giochi di prestigio e giochi con il pubblico mi racconto e diverto a ricordare.

E il ruolo a cui sei più affezionato?
Il ruolo a cui sono più affezionato è quello del prestigiatore, che trovo comunque il più divertente.

Il Festival della Magia di San Marino

Perché San Marino come ambientazione del Festival della Magia?
Il Festival di San Marino è chiaramente un’invenzione di Gabriele Merli. È lui il pater di tutta questa iniziativa e a lui va riconosciuto questo merito. Diciamocelo. È un’iniziativa che dura da tanto e noi convergiamo come maghi in questa manifestazione.

A livello Europeo?
Sì! Nasce come fenomeno Italiano poi capita che qualcuno venga a trovarci dalla Francia o dai paesi più vicini.

Ci sarà spazio anche per il Mentalismo?
Adesso non saprei dirtelo. Dipende dagli ospiti che ci saranno. Io sarò il conduttore di questa serata. Arriveranno molti ospiti. Tra questi sicuramente qualcuno che si occupa di mentalismo ci sarà.

Il tuo trucco preferito?
Il mio trucco preferito è far ridere la gente. Anche il trucco più difficile!

Quello che invece ti ha stupito di più recentemente?
Che l’Italia non cambia! Non riescono a capire che trucco bisogna fare. Qualcosa bisognerà escogitare per rimetterla in carreggiata. Ma mi sa che non bastano neanche i maghi. Tantomeno i prestigiatori.

Un consiglio ai giovani aspiranti maghi?
Allora. Vi do un consiglio cattivo e un consiglio buono. Il consiglio cattivo è: non fate i maghi. Ce ne sono già troppi e la concorrenza ci fa male. Invece un consiglio vero è: cimentatevi di fronte ad un pubblico e non solamente davanti ad una telecamera. Saluto tutti. Sim-SALAMIN da Raul Cremona.

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